Blog degli Scout

domenica 20 dicembre 2009

Escursione a Pentema con la neve

Stamattina giro domenicale in solitaria a Pentema.
Partenza alle ore 10.00 nella speranza di un rialzo della temperatura... vana visto che il termometro segna -12°.
Lo spazzaneve è passato qualche ora fa in val Pentemina, probabilmente per liberare la strada fino a Carsegli.
In effetti il fondo è buono, bisogna solo prestare attenzione ai numerosi tratti in cui la neve è più compatta e ghiacciata. Il tratto fra i due ponti è terribilmente freddo: qui il sole 'tramonta' a novembre e 'sorge' a marzo, perennemente in ombra e sotto l'influsso dell'umido del torrente!
Giunto al bivio Pentema/Carsegli vedo che la strada è sgombra da neve anche nel tratto per Pentema: forse è pulita fino a destinazione, mi avventuro in discesa.
Giunto al curvone che attraversa un rio, in corrispondenza del confine comunale Montoggio/Torriglia, lo spazzaneve ha cessato di operare: mi toccherà proseguire lungo i solchi lasciati da qualche macchina.
Il tratto ripido prima di Serre è impedalabile: non riesco a stare in piedi in nessun modo; spingo fino a Serre, qui il sole riscalda l'aria, si sta decisamente meglio, inoltre oramai mi sono scaldato. Quasi senza pensare metto mano alla borraccia: niente da fare, l'acqua è congelata... ma non credo suderò molto quindi va bene lo stesso.
Da Serre a Pentema si pedala bene, anche nella neve farinosa, a parte qualche scivolone ogni tanto... il suono ovattato delle ruote nella neve immerso nel silenzio circostante rende l'atmosfera surreale. Dopo poco spuntano le prime case di Pentema, e poi le prime sagome dei personaggi del Presepe; percorro il sentiero che attraversa il paese respirando l'atmosfera natalizia creata dal Presepe innevato, quindi rientro sulla strada che mi riporta a valle.
La discesa nella strada innevata è forse più ardua della salita, occorre fare attenzione a non esagerare col freno anteriore... ogni tanto la ruota dietro parte, bisogna tamponare mettendo un piede a terra.
Ormai ho dimenticato il freddo dell'andata, ma ecco che in breve raggiungo il ponte Bianco; qui il sole non è ancora arrivato, e non arriverà... e la temperatura non è cambiata. Cerco di arrivare prima possibile al primo ponte per rivedere qualche raggio di sole, non senza prima scattare qualche foto agli alberi nella galaverna.
Alle 12.00 rientro alla base; i piedi non danno segni di vita, ma lo stomaco reclama: una bella doccia e poi un bel piatto di polenta e salsiccia.
Certo un giro in città a fare un consumistico shopping natalizio non avrebbe regalato un tal carico di emozioni...


























1 Commenti:

Alle 20 dicembre 2009 alle ore 22:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

belin che pazzo...
pero' un sms e ti faccevo compagnia per una avventura cosi emozionante e fredda....
ciao fufu

 

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